
La tecnologia
La stereolitografia (SLA) utilizza un laser UV per solidificare selettivamente una resina liquida fotosensibile. Permette di realizzare componenti complessi con elevata precisione, dettagli definiti e un’eccellente qualità superficiale.
Il processo
Il modello 3D viene preparato e suddiviso in strati. Durante la stampa, il laser solidifica la resina strato dopo strato. Il componente viene poi lavato, liberato dai supporti e sottoposto a post-polimerizzazione UV.
I vantaggi
La SLA offre elevata accuratezza dimensionale, superfici lisce e grande libertà geometrica. L’ampia scelta di resine consente di produrre prototipi estetici, modelli di presentazione e componenti con specifiche proprietà funzionali.

Come funziona?
1- Preparazione del file
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Il modello 3D viene orientato e dotato dei supporti necessari.
2- Stampa

Un laser solidifica la resina liquida strato dopo strato.
3- Lavaggio

Il componente viene pulito per rimuovere la resina in eccesso.
4- Post-polimerizzazione

Il pezzo viene trattato con luce UV per ottenere le proprietà finali.
Capacità e limiti tecnici
Parametro
Valore indicatico
Cosa deve sapere il progettista?
Volume massimo
Fino a Fino a 298 × 164 × 300 mm, formati superiori su valutazione
Il volume effettivamente utilizzabile dipende da orientamento e supporti. I componenti prossimi al limite devono essere valutati per evitare deformazioni o collisioni con la piattaforma.
Fori di scarico
Almeno Ø 3 mm
Le geometrie cave devono avere fori che consentano l’uscita della resina e il lavaggio interno. Quando possibile, è consigliabile prevedere almeno due aperture in posizioni opposte.
Gioco tra parti
Almeno 0,4–0,5 mm
Un gioco insufficiente può causare la fusione tra elementi o impedire il montaggio. Per accoppiamenti mobili o parti stampate già assemblate può essere necessario aumentarlo
Parete minima
0,5 mm locale; 0,8–1 mm consigliata
Pareti molto sottili possono deformarsi durante stampa, lavaggio o polimerizzazione. Per componenti funzionali o di grandi dimensioni sono preferibili spessori di 1–2 mm e nervature di rinforzo.
Dettaglio minimo
Circa 0,15–0,3 mm
La SLA permette rilievi e incisioni molto fini. Per testi e marcature chiaramente leggibili è comunque consigliabile utilizzare tratti di almeno 0,4–0,5 mm.
Fori e diametri interni
Da Ø 0,5 mm; consigliato ≥ Ø 1 mm
I fori piccoli possono restringersi durante la stampa o il post-curing. Per fori precisi, filettature e sedi funzionali è preferibile prevedere una ripresa meccanica o inserti filettati.
Precisione dimensionale
Indicativamente ±0,2 mm o ±0,2%
Orientamento, supporti e post-curing possono influire sulle dimensioni finali. Per accoppiamenti o quote funzionali è consigliabile indicare le tolleranze critiche nel disegno tecnico.
Altezza layer
Tipicamente 0,03–0,10 mm
Layer più sottili migliorano soprattutto superfici inclinate e piccoli dettagli, ma aumentano tempi e costi. La qualità dipende anche da macchina, resina e orientamento.
Finitura grezza
Superficie liscia e uniforme, con lievi segni dei supporti
La SLA offre superfici più uniformi rispetto alla FDM. I punti di contatto dei supporti possono tuttavia rimanere visibili. Sono disponibili carteggiatura, primer, verniciatura, lucidatura e finitura trasparente.
Post processi compatibili
Nota: I post processi disposti possono variare in base al materiale scelto

PROGETTAZIONE E OTTIMIZZAZIONE
Il tuo componente è pronto per la Stereolitografia?
Possiamo produrre direttamente dai tuoi file oppure affiancarti nella progettazione e nell’ottimizzazione del componente. Analizziamo geometrie, spessori, tolleranze e orientamento per migliorare prestazioni, producibilità e costi.
DOMANDE FREQUENTI
Prima di partire.
La stereolitografia, o SLA, realizza componenti solidificando selettivamente una resina fotopolimerica liquida mediante luce ultravioletta. Il pezzo viene costruito uno strato alla volta, ottenendo dettagli molto fini e superfici uniformi. Fenice utilizza sistemi MSLA/LCD ad alta risoluzione, appartenenti alla famiglia delle tecnologie di stampa 3D a resina.
La SLA è consigliata quando precisione, dettagli fini e qualità estetica sono prioritari. Viene utilizzata per prototipi di presentazione, modelli master, componenti trasparenti, involucri, parti con scritte o texture e verifiche dimensionali. Per componenti molto grandi o sottoposti a forti sollecitazioni possono essere più indicate FDM o SLS.
No. Con resine tecniche è possibile produrre anche prototipi funzionali, attrezzature, master per stampi e piccole serie. Le prestazioni dipendono dalla specifica resina, dalla geometria e dalla post-polimerizzazione. Per individuare il materiale corretto devono essere valutati carichi, urti, temperatura, agenti chimici ed esposizione ai raggi UV.
Sono disponibili resine standard, ABS-like, Tough, Durable, rigide, resistenti alle alte temperature, trasparenti, flessibili, elastiche e calcinabili. Esistono inoltre formulazioni per applicazioni dentali, medicali o tecniche. Eventuali certificazioni dipendono sempre dallo specifico prodotto e dal ciclo di post-polimerizzazione, non dalla sola famiglia del materiale.
I sistemi utilizzati da Fenice raggiungono una risoluzione XY fino a 16,8 × 24,8 μm e possono lavorare con strati compresi tra 0,01 e 0,15 mm. Questi valori descrivono la capacità di riprodurre i dettagli, non la tolleranza garantita. Su componenti piccoli e ben progettati si possono considerare preliminarmente tolleranze indicative di circa ±0,1–0,2 mm.
Fenice può realizzare in un unico processo SLA/MSLA componenti fino a 298 × 164 × 300 mm, compatibilmente con geometria, orientamento e strutture di supporto. I pezzi più grandi possono essere suddivisi, stampati in più elementi e successivamente assemblati e rifiniti, limitando per quanto possibile la visibilità delle giunzioni.
Generalmente sì. I supporti mantengono stabile il componente durante la stampa e vengono successivamente rimossi. Il pezzo deve poi essere lavato per eliminare la resina residua e sottoposto a post-polimerizzazione UV. Queste operazioni sono essenziali per ottenere le proprietà meccaniche, dimensionali ed estetiche previste.
La SLA produce superfici molto più uniformi rispetto alla FDM, anche se una leggera stratificazione può rimanere visibile su determinate geometrie. I segni dei supporti possono richiedere una finitura localizzata. Carteggiatura, lucidatura, primer e verniciatura permettono di ottenere componenti con una qualità estetica molto elevata.
Le resine Clear permettono di realizzare componenti trasparenti o traslucidi, ma il pezzo appena stampato non presenta automaticamente una trasparenza simile al vetro. Per migliorarla sono necessarie levigatura, lucidatura e applicazione di un trasparente protettivo. Spessore, geometria e finitura influenzano il risultato, che deve essere verificato tramite campionatura quando l’effetto ottico è determinante.
Dipende dalla resina utilizzata. Le formulazioni SLA possono essere sviluppate per offrire maggiore resistenza alle alte temperature, agli agenti chimici o alle sollecitazioni meccaniche. Per applicazioni outdoor prolungate, invece, è consigliabile utilizzare resine specifiche e, quando necessario, prevedere trattamenti o rivestimenti protettivi contro raggi UV e agenti atmosferici.
Per richiedere un preventivo SLA è necessario caricare un unico file in formato .ZIP, contenente il modello 3D del componente e, se disponibili, eventuali disegni 2D o documenti con tolleranze, finiture e requisiti specifici.
All’interno dello ZIP puoi inserire file STL, STEP/STP, 3MF, OBJ o IGES.
Se non disponi ancora di un modello 3D, Fenice può supportarti anche nella progettazione del componente, partendo da un’idea, uno schizzo, un disegno 2D o un componente fisico da digitalizzare tramite reverse engineering.
Il costo dipende da volume del pezzo, consumo di resina, altezza di stampa, supporti, materiale, quantità e finitura. Anche svuotamento, lucidatura delle parti trasparenti e verniciatura incidono sul prezzo. L’analisi del file 3D permette di definire orientamento, consumo e post-processing necessari per elaborare una quotazione precisa.
Il tempo dipende soprattutto dall’altezza del componente, dallo spessore degli strati, dalla resina e dai trattamenti richiesti. Poiché ogni livello viene polimerizzato simultaneamente, stampare più componenti della stessa altezza non aumenta proporzionalmente il tempo macchina. Devono comunque essere considerati lavaggio, post-polimerizzazione, rimozione dei supporti e finitura.
La SLA è preferibile per dettagli fini, superfici lisce, componenti estetici e parti trasparenti. La FDM è spesso più conveniente per elementi grandi e prototipi funzionali. La SLS consente geometrie complesse senza supporti e offre proprietà meccaniche più uniformi. La scelta deve considerare funzione, dimensioni, finitura, materiale e quantità.









