

LA SLS ARRIVA PIU FORTE CHE MAI
Formlabs Fuse X1
Dimensioni di stampa
Asse X: 330 mm
Asse Y: 330 mm
Asse Z: 565 mm
La tecnologia
La Sinterizzazione Laser Selettiva utilizza un laser per fondere particelle di polvere polimerica e trasformarle in componenti solidi e funzionali. Permette di realizzare geometrie complesse con buone proprietà meccaniche, senza la necessità di stampi o attrezzature dedicate.
Il processo
La polvere viene distribuita in strati sottili all’interno della camera di costruzione. Il laser sinterizza selettivamente ogni sezione del modello 3D fino al completamento del componente, che viene successivamente raffreddato, estratto, depolverato e sottoposto alle finiture richieste.
I vantaggi
La stampa 3D SLS permette di realizzare componenti resistenti e funzionali, anche con geometrie complesse, senza investire in stampi. Adatta a prototipi, preserie e piccole produzioni, consente di accelerare lo sviluppo, modificare facilmente i progetti e produrre solo le quantità necessarie, riducendo le scorte. La libertà progettuale permette inoltre di personalizzare i pezzi e integrare più funzioni in un unico componente, semplificando le operazioni di assemblaggio.

Capacità e limiti tecnici
Parametro
Valore indicatico
Cosa deve sapere il progettista?
Finitura grezza
Superficie opaca, uniforme e leggermente granulare
La polvere non sinterizzata sostiene il componente, quindi non rimangono segni dei supporti. Sono applicabili sabbiatura, impregnazione, colorazione, levigatura, vapor smoothing e verniciatura.
Altezza layer
0,11 mm
La Fuse X1 utilizza un’altezza layer di 110 µm. La qualità visibile dipende anche dall’orientamento, dal materiale e dalla geometria delle superfici.
Precisione dimensionale
Indicativamente ±0,3%, con un minimo di ±0,15 mm
Geometrie estese, pareti sottili e componenti piatti possono deformarsi durante il raffreddamento. Per quote funzionali consigliamo una verifica dimensionale o una ripresa meccanica.
Fori e diametri interni
Da Ø 1 mm
I fori piccoli o profondi possono trattenere polvere e risultare sottodimensionati. Per fori precisi, filettature e accoppiamenti è preferibile prevedere alesatura, maschiatura o inserti filettati.
Dettaglio minimo
Circa 0,3–0,4 mm
Il risultato dipende dall’orientamento della superficie. Per scritte leggibili sono consigliati caratteri alti almeno 3–4,5 mm e tratti non inferiori a 0,3–0,4 mm.
Parete minima
0,6–0,8 mm; consigliato ≥ 1 mm
Spessori inferiori possono deformarsi o danneggiarsi durante la depolverazione. Per componenti funzionali consigliamo generalmente 1–2 mm, in base a materiale, dimensioni e carichi.
Volume massimo
Fino a 330 × 330 × 565 mm
Il volume consente grandi componenti monolitici, ma i pezzi prossimi al limite devono essere verificati per rapporto dimensionale, distribuzione delle masse e rischio di deformazione.
Gioco tra parti
0,4–0,6 mm
Per parti stampate già assemblate occorre prevedere un gioco sufficiente a evitare la fusione. Su elementi piccoli può bastare 0,3 mm; per componenti più estesi è consigliabile arrivare a 0,6 mm.
Fori di scarico polvere
Almeno 2 fori da Ø 3,5 mm
Le cavità chiuse trattengono la polvere non sinterizzata. Aperture più numerose o più grandi facilitano la pulizia di canali e geometrie interne.
Come funziona?
1- Preparazione del modello
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Il modello 3D viene orientato, suddiviso in strati e dotato degli eventuali supporti.
2- Deposizione del materiale

Si sceglie il materiale desiderato (anche più di uno) e si carica la quantità corrispondente nello spool holder o supporto.
3- Construzione

L’ugello deposita il materiale fuso seguendo il percorso definito, costruendo il componente strato dopo strato.
4- Rimozione dei supporti e finitura

Il pezzo viene rimosso dal piano, liberato dai supporti e sottoposto alle eventuali lavorazioni di finitura.
Post processi compatibili
Sabbiatura
Burattatura
Lucidatura chimica (Vapour Smoothing)
Verniciatura
Verniciatura Soft Touch
Verniciatura metallizzata
Tintura
Serigrafia
Tampografia
Stampa UV
Texture superficiale
Wrapping
Maschiatura
Foratura
Inserimento inserti filettati
Inserti a caldo
Helicoil
Assemblaggio
Incollaggio
Marcatura laser
Incisione
Numerazione seriale
Applicazione etichette
Assemblaggio kit
Nota: I post processi disposti possono variare in base al materiale scelto

PROGETTAZIONE E OTTIMIZZAZIONE
Il tuo componente è pronto per la SLS?
Possiamo produrre direttamente dai tuoi file oppure affiancarti nella progettazione e nell’ottimizzazione del componente. Analizziamo geometrie, spessori, tolleranze e orientamento per migliorare prestazioni, producibilità e costi.
DOMANDE FREQUENTI
Prima di partire.
La sinterizzazione laser selettiva, o SLS, realizza componenti fondendo selettivamente sottili strati di polvere polimerica mediante un laser. Al termine di ogni strato, viene distribuita nuova polvere e il processo continua fino al completamento del pezzo. Fenice produce internamente con tecnologia SLS attraverso il sistema Formlabs Fuse X1 e 1+.
La SLS è indicata per componenti funzionali, geometrie complesse, prototipi resistenti e produzioni in piccola o media serie. È particolarmente conveniente quando occorre realizzare più pezzi contemporaneamente, evitare strutture di supporto o ottenere forme difficili da produrre con FDM, SLA o lavorazioni tradizionali.
No. Con il materiale, l’orientamento e i parametri corretti, la FDM può produrre anche componenti finali, ricambi, attrezzature e piccole serie. L’idoneità dipende dalle sollecitazioni previste, dalla temperatura di esercizio, dall’ambiente di utilizzo e dalle tolleranze richieste. Fenice analizza questi aspetti prima di proporre la soluzione produttiva.
I componenti FDM possono raggiungere buone prestazioni meccaniche, ma la resistenza dipende dal materiale, dalla geometria, dall’orientamento di stampa, dal numero di perimetri e dalla percentuale di riempimento. Poiché il pezzo è costruito a strati, la resistenza non è identica in tutte le direzioni. L’orientamento deve quindi essere definito considerando i carichi reali.
Il materiale più utilizzato è il PA12, scelto per il buon equilibrio tra resistenza, precisione e stabilità. Sono disponibili anche PA11 più duttile, PA12 caricato vetro per maggiore rigidità e stabilità termica, poliammidi caricate, TPU flessibile e altri materiali tecnici. La disponibilità viene verificata in base all’applicazione e al processo produttivo selezionato.
Dipende dal materiale. Il PA12 offre generalmente una buona resistenza a oli, grassi e diversi agenti chimici, mentre il PA12 caricato vetro garantisce maggiore rigidità e stabilità alle temperature. Per applicazioni esterne può essere necessario prevedere tintura, verniciatura o protezione UV. Le condizioni di utilizzo devono essere comunicate prima della scelta del materiale.
Con la stampa SLS è possibile ottenere una buona precisione dimensionale anche su componenti funzionali e destinati all’assemblaggio. Con le nostre Formlabs Fuse 1+ 30W e Fuse X1, come riferimento per il PA12 consideriamo una tolleranza standard nell’ordine di ±0,3 mm o ±0,5% della quota, a seconda di quale valore risulti maggiore.
La precisione effettiva dipende però da dimensioni, geometria, orientamento, materiale e posizione del componente nel volume di stampa. Per quote funzionali o accoppiamenti particolarmente critici possiamo valutare il progetto, ottimizzare il processo e definire i giochi più adatti; sulle stampanti Fuse la calibrazione può inoltre consentire di ottenere tolleranze più strette su applicazioni dedicate.
Per tolleranze molto spinte o superfici di accoppiamento di precisione può essere invece opportuno prevedere una ripresa meccanica CNC.
Con le nostre Formlabs Fuse X1 e Fuse 1+ 30W possiamo realizzare componenti di dimensioni molto diverse. La Fuse X1 offre un volume di stampa fino a 330 × 330 × 565 mm, mentre la Fuse 1+ 30W lavora su un volume di 165 × 165 × 300 mm.
Per componenti che superano il volume utile della macchina possiamo inoltre prevedere la suddivisione del modello in più sezioni, progettando opportuni sistemi di giunzione, per poi procedere con assemblaggio e finitura del componente completo.
Le dimensioni effettivamente realizzabili dipendono sempre da geometria, orientamento, materiale e requisiti funzionali del progetto.
Sì. Il modello viene suddiviso prima della stampa, progettando incastri, riferimenti e superfici di unione. I moduli vengono successivamente assemblati, incollati e rifiniti. In questo modo la dimensione finale non è vincolata al volume di una singola camera di stampa, ma viene definita considerando struttura, movimentazione, trasporto e requisiti estetici.
Con PA12, i limiti tecnici indicativi sono circa 0,6 mm per pareti verticali e 0,3 mm per pareti orizzontali. Per componenti funzionali o destinati alla manipolazione sono generalmente consigliati spessori superiori. Dimensioni, geometria, materiale, orientamento e carichi devono essere considerati insieme durante l’analisi DfAM.
La stampa SLS non deve essere considerata automaticamente impermeabile o adatta alla pressione. La tenuta dipende da materiale, spessore delle pareti, geometria e post-processing. Impregnazione e rivestimenti sigillanti possono migliorare la resistenza ai liquidi, ma serbatoi, canalizzazioni e componenti pressurizzati devono essere sottoposti a prove specifiche.
Per richiedere un preventivo SLS è necessario caricare un unico file in formato .ZIP, contenente il modello 3D del componente e, se disponibili, eventuali disegni 2D o documenti con tolleranze, finiture e requisiti specifici.
All’interno dello ZIP puoi inserire file STL, STEP/STP, 3MF, OBJ o IGES.
Se non disponi ancora di un modello 3D, Fenice può supportarti anche nella progettazione del componente, partendo da un’idea, uno schizzo, un disegno 2D o un componente fisico da digitalizzare tramite reverse engineering. Scopri il nostro servizio.
Il costo dipende da volume del componente, materiale, ingombro nella camera, quantità, densità di riempimento del lotto e finiture. La possibilità di distribuire i pezzi in tutto il volume di stampa rende la SLS particolarmente efficiente per produrre più componenti insieme. L’analisi del file permette di ottimizzare disposizione, costo e utilizzo della polvere.
Il ciclo comprende preparazione, stampa, raffreddamento, estrazione, depolverazione e finitura. La durata dipende dall’altezza del volume occupato, dal materiale e dalla quantità. La SLS è conveniente dal singolo prototipo alle piccole e medie serie, perché consente di disporre numerosi componenti nella stessa camera senza utilizzare stampi o strutture di supporto. Chiedi un preventivo
La SLS è indicata per componenti funzionali, geometrie complesse e serie senza supporti. La MJF offre applicazioni simili, con differenze di materiali, finitura e gestione produttiva. La FDM è conveniente per elementi grandi o semplici, mentre la SLA è preferibile per superfici lisce e dettagli estetici. Fenice seleziona la tecnologia in base alle esigenze del progetto.












